Il Golden Retriever La Toelettatura
TOELETTATURA

Una parte importante della fase preparatoria ad una esposizione è rappresentata dalla toelettatura. Con tale espressione si intende la preparazione, più o meno complessa, del manto del cane al fine di conferirgli il miglior aspetto possibile.

Per certe razze tale operazione è piuttosto lunga e laboriosa in quanto presuppone degli interventi complessi (come lo Stripping) che solo mani veramente esperte sono in grado di effettuare.

La preparazione di un Golden è, per fortuna, un'operazione abbastanza semplice anche se, ovviamente, presuppone una certa esperienza, buone doti manuali e la conoscenza precisa del fine ultimo da raggiungere. In molte razze la toelettatura ha spesso lo scopo di tentare di coprire eventuali difetti. Nel Golden essa viene principalmente praticata per esaltarne certe caratteristiche che l'aspetto nature non permette di apprezzare, specialmente dove si abbia a disposizione, come nelle esposizioni,un tempo molto limitato per raggiungere una valutazione.

L'attrezzatura di cui dotarsi è abbastanza semplice e comprende:

• un paio di forbici a lame dritte e abbastanza lunghe;

• un paio di forbici a lame dentate;

• una spazzola;

• un pettine;

• un coltello da stripping (solo ove si sia abbastanza abili a usarlo).

Le zone dove intervenire non sono molte:

• la parte anteriore costituita dal collo, dal petto e dalle spalle;

• le orecchie;

• i piedi;

• la parte posteriore del metacarpo;

• la parte inferiore dello sterno;

• la parte posteriore del metatarso;

• la coda.

Molti proprietari di Golden hanno una specie di timore reverenziale nei confronti della toelettatura, ritenendosi in partenza incapaci di effettuarla e timorosi di provocare chissà quali disastri.
Come molte cose anche questa è un'operazione che ai primi tentativi non darà luogo ai risultati sperati. L'importante è non scoraggiarsi e arrivare a capire, man mano che si procede, quali sono i progressi e quali gli errori commessi.

E' evidente che è consigliabile osservare prima, se possibile, l'operato di qualcuno più esperto, tentando di emularne i gesti. Trattandosi di pelo, che come tale è soggetto a rapida ricrescita, sarà in ogni caso impossibile provocare danni permanenti. Meglio comunque evitare di procedere ad esperimenti in prossimità di un'esposizione...

Iniziamo dalla parte anteriore, che è forse quella che rappresenta più difficoltà e che richiede maggior prudenza.

Chiunque abbia visto un Golden allo stato naturale avrà rilevato l'esistenza di una specie di criniera che parte dal collo e, attraverso le spalle, arriva al petto. Questa sovrabbondanza di pelo impedisce quasi sempre di apprezzare la lunghezza del collo dando qualche volta l'impressione di un'attaccatura diretta tra testa e spalle.

L'angolazione di queste ultime è pertanto rilevabile con più difficoltà, mentre l'abbondanza di pelo sul petto e sullo sterno può conferire l'impressione che il cane sia basso sugli arti.

Prima di iniziare ricordiamo che una buona toelettatura è quella che, a distanza di una decina di giorni e con il primo accenno alla ricrescita del pelo, dovrà conferire al cane un aspetto quanto più naturale possibile. Il consiglio è di procedere con prudenza, stante la facilità di eccedere nel taglio e il rischio di creare disomogeneità nella superficie del pelo.

Per la toelettatura di questa zona si utilizzano le forbici dentate e un pettine. Si introducono le punte delle forbici, in direzione dal basso verso l'alto, nella parte sottostante il pelo e si procede a due-tre tagli al massimo per volta. Dopodiché, con l'aiuto del pettine, si asporta il pelo tagliato e si controlla il risultato. E' indispensabile procedere con un certo ordine, iniziando da una zona ed estendendo via via l'operazione alle zone circostanti. Nel caso in cui il pelo da asportare sia molto, è conveniente procedere a una prima "sgrossatura" per poi passare alle rifiniture. E' da tenere sempre presente che i risultato deve essere omogeneo, per cui se si procede ad una pulizia del collo piuttosto marcata, non si potrà poi lasciare sul petto una massa di pelo abbondante, in quanto il contrasto sarebbe eccessivo.

Una volta acquisita una certa dimestichezza e "occhio", si potrà graduare la portata dell'intervento sulla base delle caratteristiche del cane.

Ad un cane con torace non molto sviluppato sarà bene lasciare una maggior quantità di pelo sul petto, mentre un cane con collo non eccessivamente lungo troverà giovamento da una marcata pulizia dello stesso. La presenza di un po' di giogaia consiglia la pulizia a fondo dal pelo di questa zona. La parte inferiore dello sterno e le frange relative devono essere ritoccate tenendo conto dell'impressione generale del cane. Infatti un cane piuttosto basso sugli arti necessità di una toelettatura più marcata di uno che, come si usa dire, "ha molta aria sotto di se".

La zona delle orecchie deve essere ritoccata per permettere di farne risaltare forma e dimensioni. L'intervento, da eseguirsi con le forbici dentate, interessa in primo luogo la zona circostante il padiglione, al fine di staccare visivamente lo stesso dalla zona cranio-collo sottostante. Successivamente si passerà alla pulizia dell'orecchio in senso stretto (compresa l'asportazione dei peli superflui del padiglione interno) e alla contornatura dello stesso.

L'operazione si può eseguire anche con un coltello da stripping, che consiste in una lama dentata munita di impugnatura. Il pelo viene tenuto tra il pollice e la lama e si procede con movimenti corti nel senso della direzione del pelo. Il risultato è un taglio sui generis molto meno netto e con un risultato più naturale.

Passiamo ora alla zona del piede.

Usando forbici dritte si prosegue al taglio del pelo seguendo il contorno esterno dei polpastrelli e asportando altresì l'eventuale eccedenza di pelo sotto il piede al centro dei cuscinetti plantari. Quando il pelo è troppo lungo in questa zona si formano facilmente dei nodi o accumuli di terra che possono costituire un fastidio per la deambulazione. Il taglio ha lo scopo di raggiungere la forma del "piede di gatto" richiesta dallo standard.

Nella zona del metacarpo e del metatarso (corrispondente alla zona posta tra la punta del garretto ed il piede) si useranno le forbici dentate per procedere alla pulizia del pelo in eccesso, permettendo di far risaltare meglio la forma del piede.

La coda ha un'importanza notevole nell'aspetto generale e la sua preparazione consiste nell'accorciamento della lunghezza nella parte terminale e nel pareggiamento con andamento regolare delle frange.

Dopo aver spazzolato bene la coda e impugnando la punta della stessa con una mano, si procede a spuntarla con l'aiuto delle forbici dritte, lasciando almeno un centimetro e mezzo o due dall'ultima vertebra (che servirà per tenere la coda sollevata al momento della presentazione). Dopodiché si procederà, sempre con le forbici dritte, al taglio delle frange in modo che la coda assuma la caratteristica forma semicircolare a ventaglio. In via indicativa si può fissare in dieci centimetri la lunghezza massima delle frange nel punto più alto del ventaglio.

Fonte: L'Enciclopedia del Golden Retriever - Andrea Pandolfi